Ad Aquafarm 2026, a Pordenone il 19 febbraio, è stata presentata la “Ricerca di mercato delle opportunità di business nel comparto ittico e agri-food in Eritrea”, un’occasione per confrontarsi sullo sviluppo sostenibile della filiera ittica eritrea e le opportunità di cooperazione con l’Italia.
Lo studio, a cura dell’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), è stato realizzato in collaborazione con le autorità eritree ed italiane e la rivista Il Pesce per la promozione di una crescita sostenibile, degli scambi commerciali tra i due Paesi e della valorizzazione delle risorse ittiche eritree, abbondanti e diversificate ma ancora in larga parte sottoutilizzate.
Tra gli ospiti anche la direttrice di Federpesca Francesca Biondo, l’Ambasciatore eritreo in Italia S.E. Fesehatsion Petros, il Rappresentante Permanente Alterno della delegazione dell’Eritrea presso Fao, Ifad e Wfp Asmerom Kidane ed Elena Benedetti della rivista “Il Pesce”.
“Il rapporto tra l’Eritrea e Federpesca risale al 2006, quando abbiamo presentato le prime proposte per lo sviluppo sostenibile della pesca industriale del Paese”, ha ricordato Francesca Biondo. “Da allora il dialogo è proseguito attraverso diverse forme di cooperazione, sempre orientate all’utilizzo sostenibile delle risorse ittiche e al rafforzamento delle strutture locali e delle competenze professionali. Recentemente abbiamo ripreso il confronto anche in Eritrea, con l’obiettivo di contribuire ad ampliare capacità, infrastrutture e competenze, consentendo al Paese di sviluppare in autonomia uno sfruttamento duraturo delle proprie risorse”.
La direttrice ha sottolineato come la sfida principale sia sostenere la crescita della flotta industriale eritrea e favorire la nascita di una solida cultura imprenditoriale e armatoriale, capace di strutturare una filiera ittica completa e sostenibile. Le priorità sono il miglioramento della sicurezza portuale e dei controlli sanitari, a partire dal porto di Massawa, lo sviluppo di infrastrutture moderne di trasformazione e di una efficace catena del freddo, il rafforzamento delle esportazioni di prodotto fresco e congelato, la formazione professionale continua e la promozione di partnership e collaborazioni industriali con operatori internazionali.
“Federpesca ha già maturato precedenti esperienze in altri Paesi africani, fornendo assistenza tecnica, studi di filiera e supporto per l’accesso ai mercati internazionali, inclusa l’Unione Europea”, ha proseguito. “L’Eritrea ha un forte potenziale nel settore della pesca. Con un adeguato sviluppo infrastrutturale, formazione professionale, cooperazione istituzionale e investimenti privati, questo comparto può diventare un contributo stabile e sostenibile alla crescita economica, all’occupazione e alla sicurezza alimentare.”
“Restiamo pienamente disponibili a proseguire il dialogo e la cooperazione con le autorità eritree, le istituzioni italiane e gli operatori privati interessati a costruire partenariati di lungo periodo”, ha concluso la direttrice.
