Soluzioni concrete per garantire un futuro alla marineria di Mazara del Vallo. È stato questo il fulcro dell’incontro promosso da Federpesca il 27 agosto presso la sede del Cnr di Mazara del Vallo. Un momento di confronto diretto tra istituzioni, rappresentanti del settore, armatori, pescatori e mondo scientifico, chiamati a confrontarsi sulle principali criticità che interessano oggi una delle flotte più importanti dell’intero Mediterraneo.

Al tavolo hanno partecipato la direttrice della Direzione della Pesca Marittima del Masaf Graziella Romito, il capo di gabinetto vicario dell’Assessorato regionale alla Pesca Marco Mascellino, la direttrice di Federpesca Francesca Biondo, il vicepresidente di Federpesca Santino Adamo, il comandante della Capitaneria di Porto Stefano Luciani e il responsabile del Cnr Irbim di Mazara, Sergio Vitale.

Al centro del confronto, il futuro della pesca del gambero rosso nel Canale di Sicilia, risorsa strategica per l’economia locale e per l’intera filiera. La sfida, infatti, è quella di tutelare la risorsa senza compromettere la sostenibilità economica delle imprese. 

Tra i temi affrontati, anche la gestione delle quote nella Gsa 16, la possibilità di operare nelle Gsa adiacenti in presenza di quote non utilizzate, l’ipotesi di apertura della Gsa 21 e la revisione del fermo pesca, con particolare attenzione al coordinamento con le altre marinerie mediterranee per garantire condizioni di maggiore reciprocità ed evitare condizioni di concorrenza non uniforme.

“La marineria deve essere protagonista delle decisioni sul proprio futuro” ha sottolineato il vicepresidente Adamo. “Chiediamo che la marineria non sia considerata soltanto destinataria di regole e limitazioni, ma venga riconosciuta come parte attiva nella costruzione delle politiche di gestione della pesca”.

“Il gambero rosso è una delle eccellenze della nostra marineria e siamo i primi ad avere interesse a proteggerlo, ma servono misure equilibrate, basate sui dati scientifici e sul confronto con gli operatori”, ha dichiarato Adamo.

Anche la direttrice Biondo ha ribadito il valore del gambero rosso come patrimonio dell’intera comunità: “Non possiamo pensare alla sostenibilità ambientale se la separiamo dalla sostenibilità economica e sociale”.

“Non chiediamo di pescare di più ma di pescare meglio e valorizzare il prodotto, accrescendo la redditività delle imprese al fine di avvicinare i giovani che credono nel settore” ha aggiunto la direttrice. “La scomparsa delle imprese di pesca significherebbe perdere non soltanto posti di lavoro, ma anche competenze, professionalità e un patrimonio costruito nel corso di generazioni. Per Federpesca è necessario rafforzare un metodo di programmazione nel quale gli operatori siano coinvolti prima che vengano assunte decisioni destinate a incidere concretamente sull’attività delle flotte”.

Nel corso dell’incontro sono state inoltre illustrate dalla Regione nuove misure a sostegno delle imprese, tra cui un bando da circa 5 milioni di euro, ristori per i danni del ciclone Harry, nuovi strumenti Feampa e opportunità attraverso Irfis anche per l’acquisto di scorte. È stata affrontata anche la questione dell’eolico offshore nel Canale di Sicilia e delle possibili ricadute sulle attività della flotta.

L’incontro ha confermato la necessità di una nuova stagione di confronto per costruire una gestione efficace della risorsa e garantire alle imprese condizioni per continuare a creare lavoro, economia e sviluppo.

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