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COME GESTIRE IL MESE IN PIÙ DI FERMO PESCA DELLE VONGOLE

Con una nota, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste chiarisce l’articolo 8 del Decreto Direttoriale n. 0695016 del 29 dicembre 2025 in merito all’ulteriore mese di fermo pesca previsto per il periodo 2026-2030 per la vongola (Chamelea gallina).

Il decreto istituisce infatti un ulteriore mese di divieto di pesca, da effettuarsi tra gennaio e novembre, che estende la chiusura totale annuale complessiva a tre mesi.

I consorzi possono scegliere tra due modalità operative per l’effettuazione dei 30 giorni aggiuntivi di fermo:

  • Periodo consecutivo: un mese solare di fermo ininterrotto.
  • Modalità frazionata: fermo stabilito dal singolo consorzio fino al raggiungimento della quota dei 30 giorni.

In caso di fermo continuativo, il computo dei 30 giorni include i giorni festivi e i giorni di fermo settimanale obbligatorio in cui la pesca è già vietata. Considerato che la disciplina vigente consente un massimo di 4 giornate di pesca settimanali (escludendo il sabato, la domenica e l’ulteriore giorno di fermo tecnico previsto), un mese di fermo continuativo corrisponde mediamente a 16 giornate di effettiva attività in mare.

Nel caso di modalità frazionata, il requisito dell’ “ulteriore mese di fermo” si intende soddisfatto al raggiungimento di 16 giornate lavorative di sospensione dell’attività, da computarsi esclusivamente nei giorni in cui la pesca sarebbe stata altrimenti consentita.


Il D.D. n. 0695016 del 29 dicembre è disponibile al link:https://www.masaf.gov.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/23940

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